Come funziona realmente il mercato energetico in Italia

Il mercato energetico in Italia è complesso, lo sappiamo, ma spiegherò perché è così importante conoscere le cause che periodicamente ci portano ad aumenti dei prezzi senza alcun preavviso.

E’ capitato anche a te di ritrovarti con bollette e fatture più alte rispetto alla media e senza avere un preavviso o un riscontro sul perché di questi aumenti?

Cosa ti sei sentito rispondere quando ha chiesto spiegazioni?

 

Qualcuno da colpa al petrolio, altri ai costi passanti, altri ancora alle accise e non viene mai data un’informazione esaustiva che ne attesti le vere cause.

Il problema numero uno è proprio quello della mancanza di comunicazione tra fornitore e clienti, e molti imprenditori ormai hanno accettato questa situazione come una costante che vige nel settore energetico.

 

Ad oggi, infatti, ancora molti venditori propongono il loro prezzo, elogiato come quello più basso, senza specificare quali costi variabili modificano l’importo finale della fattura, come ad esempio lo sbilanciamento o il dispacciamento.

Pensa che per i soli oneri di dispacciamento, che molti indicano come costi passanti, ci sono diversi fornitori che applicano fino al 30% di ricarico senza comunicarlo preventivamente ai clienti! E purtroppo l’Autorità non riesce a controllarli.

E’ molto probabile che anche la tua fattura contenga questi costi aggiuntivi e questo è un altro problema da risolvere.

 

Inoltre il passaggio ad un nuovo fornitore può essere visto come una pratica laboriosa ed impegnativa per l’ufficio amministrazione.

Viste anche le ultime notizie su fornitori che “staccano la spina” ai clienti, per prezzi praticati troppo bassi (Articolo del Sole 24 Ore del 7 ottobre), ogni imprenditore è sempre più prudente nel cambio fornitore, e lo capisco. Anche i consorzi energetici e le associazioni di categoria sono cascati nella trappola del prezzo più basso e adesso si trovano a fare i conti con la cessazione della fornitura e il subentro obbligato del fornitore di “salvaguardia” con prezzi fino al 60% superiori alla media!

 

Fin qui tutto bene, o quasi, perché senza corrente non si rimane, a meno che non si tralasci di pagare le fatture.

 

Ma quando si scopre uno dei problemi come quelli che abbiamo elencato, chi ci aiuta a risolverlo prima di perdere ulteriori soldi?

 

-Il venditore del contratto spesso diventa introvabile, altre volte ha le mani legate;

-il consorzio o l’associazione hanno centinaia di casi da risolvere e quindi occorre aspettare che prima vengano risolti i problemi dei clienti più grandi, come ospedali, fonderie, enti pubblici, etc;

-il call center del fornitore deve aprire un ticket e poi si verrà contattati da un altro operatore e chissà quando;

-pochi, tra tutti, sanno esattamente come agire senza creare ulteriori costi e disagi.

 

Quindi ti capisco benissimo se, anche tu sei stanco di queste problematiche e tendi a non fidarti più, evitando ulteriori valutazioni in merito!

 

Anche tu penserai: “tanto sono tutti uguali, abbiamo già provato ma senza risultati, lascia perdere…preferisco spendere il 30% in più, etc)

E devo dirti che è quello che sento rispondere il più delle volte da altri imprenditori che incontro quotidianamente. Ma, anche loro, come te, sono stanchi di non essere seguiti e di perdere centinaia e migliaia di euro l’anno!

 

Tuttavia, nonostante il mercato il più delle volte si presenta come ti ho indicato,

è possibile scoprire come attuare un controllo su forniture e fatture energetiche.

 

Trovare una volta per tutte una soluzione e fare chiarezza su questa voce di bilancio è un compito che solo i professionisti esperti riescono a gestire.

Nelle grandi aziende, infatti, ci sono gli Energy Manager che controllano consumi, costi ed efficienza energetica, poiché misurare permette di avere il controllo; e proprio queste grandi aziende riescono ad avere previsioni di costi reali ogni mese.

 

La differenza sui costi e sul risparmio che può ottenere una PMI possono risultare davvero importanti, soprattutto se energia e gas sono costi che incidono sulla produzione e sulle voci di bilancio della tua azienda! Per questo ti invito a leggere le testimonianze di alcuni nostri clienti su impresaokitalia.com.

 

Ragionando da imprenditore, sai benissimo che basta poco per perdere il controllo su questa voce e trovarsi con costi sopra la media di mercato, pagando anche il 30% in più di un’altra azienda, magari tua concorrente.

 

La cosa che più spaventa è che il risparmio possa essere inesistente o che ci sia un costo più alto nel passaggio, senza alcuna garanzia.

 

Grazie al supporto di un Consulente Energetico Professionale potrai avere la certezza di ottenere un servizio personalizzato, una comunicazione diretta per ogni esigenza e un risparmio reale.

 

Ecco i vantaggi che anche tu e la tua azienda potrete ottenere, rivolgendoti ad un Consulente Energetico Professionista:

 

 

  • Unico interlocutore esperto e comunicazione periodica
  • Verifica di contratti e condizioni economiche in essere e futuri
  • Analisi attenta di tutte le voci delle sue fatture energetiche
  • Più tempo per Lei da investire nell’attività e nella vita privata
  • Scelta di offerte sempre in linea con le sue esigenze aziendali
  • Monitoraggio continuo del mercato elettrico

 

Prima di perdere ulteriore tempo e migliaia di euro all’anno contatta anche tu un Consulente Energetico Professionale e fai verificare che i tuoi consumi energetici siano in linea con la tipologia della tua attività ed i costi siano applicati correttamente e seguano le regolamentazioni del Mercato Elettrico e dell’Autorità.

La fine del servizio di tutela

Ecco come cambierà il mercato elettrico in Italia

 

La nuova legge sul mercato dell’energia ha definito che la cessazione del servizio di maggior tutela sarà il 30 giugno 2019.

Dal primo luglio 2019 rimarranno solo il mercato libero e il servizio di salvaguardia. Dopo la liberalizzazione del sistema elettrico, avvenuto nel 2007, l’utente finale, sia domestico che aziendale, poteva liberamente scegliere il proprio fornitore. Poteva passare al mercato libero o restare dov’era, cioè nel cosiddetto “servizio di maggior tutela” dove lAutorità Energia Elettrica e Gas, ogni tre mesi stabilisce i prezzi delle bollette.

 

Ecco cosa cambierà dal 1° luglio 2019

Cesserà questo servizio e a chi non sarà passato nel frattempo al mercato libero rimarrà in balia di un periodo di transizione.  Specifichiamo infatti che rimarrà solo il servizio di salvaguardia  e qui le cose cambiano.  Il servizio di salvaguardia, infatti, è destinato a quelle aziende che seguono certi parametri (tensione, fatturato e dipendenti) o che non sono affidabili per il mercato libero. Qui i costi della materia prima energia sono molto alti rispetto alla libera concorrenza. Era stato istituito al fine di evitare che un cliente aziendale del mercato libero, rimasto senza contratto di fornitura, restasse senza elettricità, e quindi per salvaguardare da questo rischio.

Il passaggio al mercato libero non sarà obbligatorio, tuttavia, siccome non ci sarà più quello di tutela, chi non ci passerà finirà in quello di salvaguardia. Anche i clienti domestici entreranno “mercato di transizione” e, così come già accade oggi per le imprese, sarà coperto con procedure già indicate dall’Autorità per aree territoriali (quindi non nazionali: cioè una fornitura a Roma non sarà uguale rispetto a una a Milano) e a condizioni che saranno peggiorative rispetto al mercato libero.

Quindi, se non passi al mercato libero pagherai di più!

  

Cosa puoi fare da qui al luglio 2019?

La legge stabilisce che l’Autorità si occupi di traghettare tutti coloro che sono ancora nella maggior tutela con una serie di attività di informazione e comparazione delle offerte del mercato libero.

Questa gestione avverrà tramite un portale sul web e qui gli utenti potranno trovare le offerte più consone ai propri consumi. Sarà una gestione un po’ complicata per chi non è molto pratico con il web e che rischia di ritrovarsi con offerte non vantaggiose per la propria economia familiare e aziendale. Ricordiamo infatti che la maggior tutela tocca anche le piccole imprese. Per chi avrà più difficolta in queste operazioni potrà servizi di un Consulente Energetico Professionale presente sul territorio italiano.

Oggi è già possibile fare il passaggio al mercato libero con offerte serie e chiare. Bisogna però fare attenzione a quei rivenditori che potrebbero indicare un prezzo “civetta”, tramutando poi le bollette in costi esagerati.

Il consiglio è quello di affidarsi a chi può dare un servizio completo ed un’assistenza telefonica e online, con visione anche di una simulazione della propria fattura o bolletta.

 Aderire al mercato libero è semplice: basta stipulare il contratto con il fornitore prescelto. Sarà lui, infatti, che si occuperà della disdetta al precedente fornitore e ad attivare la nuova fornitura. Non va fatto alcun intervento sugli impianti e sui contatori, cambia infatti solo la gestione a monte della fornitura. Una volta completato il passaggio, sarà il nuovo fornitore ad inviare le bollette. La continuità e la sicurezza del servizio resta assicurata, purchè ci si affidi ad un’azienda affidabile.